martedì 20 maggio 2014

Il diabete subclinico nel cane

Nel cane il diabete subclinico viene raramente diagnosticato in quanto evolve rapidamente in diabete che necessita di terapia insulinica. In ogni caso devono essere prima di tutto indagate ed escluse le cause di insulino resistenza quali farmaci, obesità, diestro nelle femmine intere e iperadrenocorticismo e poi si incomincia con la terapia dietetica che in caso di diabete subclinico dovrebbe correggere uno stato di obesità, stabilizzare il peso corporeo e minimizzare l'iperglicemia post prandiale.

DAGLIUSA1
Nei cani sottopeso lo scopo è quello di normalizzare il peso corporeo, aumentare la massa muscolare e stabilizzare il metabolismo e la richiesta di insulina attraverso diete per diabetici non finalizzate al dimagramento.
Ovviamente alcune condizioni particolare quali insufficienza renale e pancreatite necessiteranno di diete apposite.

Nei cani in cui il diabete è ancora in forma subclinica bisognerebbe prevedere una moderata e costante attività fisica per promuovere la perdita di peso e aumentare l'utilizzazione del glucosio.
L'ideale sarebbe una moderata attività fisica 2 volte al giorno dopo i pasti per minimizzare l'iperglicemia post-prandiale.

Come già detto il diabete subclinico nel cane viene raramente diagnosticato perchè evolve rapidamente in diabete che necessita di terapia insulinica.

I cani maggiormente predisposti a questa condizione sono quelli di età medio-avanzata e alcune razze come Samoiedo, Terrier, Schnauzer nano, Beagle e Barbone sono sicuramente predisposte.
Spesso il proprietario si rende conto del problema quando compaiono i 4 sintomi tipici: poliuria, polidipsia, polifagia e perdita di peso.

A cura della Clinica Veterinaria Borgarello
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martedì 13 maggio 2014

Il glucosio

Il glucosio è un monosaccaride cioè uno zucchero che non può essere idrolizzato in un carboidrato più semplice, anzi: la maggior parte degli zuccheri complessi presenti nell'alimentazione viene scissa e ridotta proprio in glucosio e in altri glucidi semplici.
Esso possiede una enorme importanza biologica perché rappresenta la principale fonte di energia dell'organismo. A livello cellulare avviene un processo chiamato glicolisi responsabile della trasformazione del glucosio in molecole più semplici e della produzione di energia sotto forma di adenosina trifosfato (ATP). L'ATP rappresenta un vero e proprio “combustibile” che consente alle cellule di svolgere le numerose funzioni a cui sono destinate.

glucosio

Da quanto detto, si capisce l'importanza fondamentale di questo zucchero per la sopravvivenza di ciascuno e il perché la glicemia rappresenti un parametro presente in qualsiasi pannello biochimico. La misurazione del glucosio plasmatico può essere fatta sia attraverso uno strumento specifico chiamato glucometro che con le normali macchine per esami mediante chimica liquida o secca.


La corretta concentrazione del glucosio nel sangue è regolata dall'interazione tra lo zucchero introdotto con la dieta, le riserve presenti a livello del fegato e gli ormoni preposti all'utilizzo del glucosio stesso: insulina e glucagone. Il fegato è in grado di rilasciare il monosaccaride mediante due processi: la glicogenolisi, che mette in gioco le riserve di zucchero precedentemente immagazzinate a livello epatico e la gluconeogenesi in grado di produrre “ex novo” glucosio a partire da acidi grassi e aminoacidi. L'insulina, prodotta dalle cellule beta del pancreas, è il principale ormone regolatore del glucosio nel sangue: quando questo aumenta l'insulina viene rilasciata e favorisce la sua captazione a livello cellulare, con conseguente riduzione a livello ematico, e viceversa. Un altro ormone pancreatico, il glucagone agisce promuovendo il rilascio di glucosio nel sangue attraverso la glicogenolisi epatica.
L'innalzamento della concentrazione ematica di glucosio viene definito: iperglicemia. L'insulina, come accennato, è un ormone che facilita il metabolismo del glucosio a livello di muscoli, tessuto adiposo e fegato: la sua carenza, in concomitanza con il rilascio di glucagone, porta a iperglicemia. Quando lo zucchero raggiunge una concentrazione molto elevata nel sangue, inizia ad essere perso attraverso le urine e questo processo viene chiamato: glicosuria. La condizione patologica per eccellenza dovuta ad uno stato cronico di iperglicemia è definita diabete.
­All'opposto l'abbassamento dei livelli ematici di glucosio si chiama ipoglicemia. Una causa frequente e patologica di ipoglicemia è rappresentata da tumori delle cellule beta pancreatiche che determinano un eccesso di insulina nel sangue (neoplasie insulino-secernenti).

A cura della Clinica Veterinaria Borgarello
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