Il trattamento del paziente diabetico varia a seconda della specie e dei sintomi. La terapia insulinica non è indicata nel diabete subclinico se non si evidenziano glicosuria o aumenti ulteriori della glicemia. Al contrario, sia nel cane che nel gatto con DM conclamato, il trattamento è basato sull'uso di insulina combinato a modificazioni dietetiche. Esistono diversi tipi di insulina che possono essere usati ma non tutti sono approvati per l’uso negli animali domestici. In uno dei prossimi articoli sul diabete faremo anche un approfondimento sui diversi tipi di insulina e sul loro utilizzo.

Iniziamo a parlare della terapia del diabete nel gatto, differenziando la forma subclinica da quella conclamata.
Iniziamo a parlare della terapia del diabete nel gatto, differenziando la forma subclinica da quella conclamata.
GESTIONE DEL GATTO CON DIABETE SUBCLINICO
Il diabete subclinico è considerato un diabete allo stadio iniziale, quando i segni clinici tipici della malattia non sono ancora presenti. Di solito l’iperglicemia in questi animali è un reperto occasionale nel corso di esami ematochimici fatti per altre patologie o controlli periodici e nel gatto deve sempre essere differenziata dall’iperglicemia da stress tramite la misurazione delle fruttosamine sieriche o della glicemia a domicilio.
Nei gatti con diabete subclinico lo scopo della terapia è evitare che il diabete evolva in “vero” diabete mellito e questo può essere fatto attraverso il controllo del peso corporeo e dell’assunzione di cibo e eliminando le cause di insulino- resistenza.
Nei gatti con diabete subclinico è possibile infatti ottenere, senza l’utilizzo di insulina, la normalizzazione della glicemia ematica.

L’animale dovrà essere rivalutato ogni 2 settimane con glicemia ed esame delle urine per valutare l’evolversi della patologia ed eventualmente iniziare l’insulina.
La terapia alimentare è indispensabile per:
- ottimizzare il peso corporeo e favorire una lenta perdita di peso negli animali obesi per evitare l’insorgenza di lipidosi epatica
- ridurre al minimo l’iperglicemia post-prandiale gestendo correttamente l’apporto di proteine e carboidrati
- fornire una dieta con alto contenuto proteico per favorire la sazietà e prevenire la perdita di massa muscolare
- limitare l’assunzione di carboidrati
Il cibo dovrebbe essere somministrato in piccoli pasti equamente suddivisi nell’arco della giornata e sarebbe meglio somministrare cibi umidi in quanto sono un’ulteriore fonte di acqua e a parità di apporto calorico la quantità da somministrare risulta maggiore favorendo la sensazione di sazietà.
Nel prossimo articolo continueremo a parlare di terapia del diabete nel gatto.
A cura della Clinica Veterinaria Borgarello
Posta un commento o chiedi informazioni dalla pagina "contatti"
Nessun commento:
Posta un commento